di Peter Jackson
con Peter Jackson, Pete O'Herne, Mike Miett
Nuova Zelanda 1987
Gli alieni sono tra noi, precisamente a Kaihoho, un microscopico paesino della Nuova Zelanda che pullula di pecore (invero un luogo decisamente bizzarro in cui sbarcare). Non sono paciosi esseri con qualche ruga di troppo, come gli anni ’80 volevano farci credere, ma killer psicopatici ghiotti di carne umana, e vogliono farci a pezzetti per aprire sul loro pianeta un nuovo fast food di “Human Burger”.
Mai titolo fu più azzeccato di “Bad Taste” per un film la cui estetica è totalmente consacrata alla Musa del Raccapriccio e del Vomitevole. Peter Jackson al suo primo film – chi lo conosce solo per la compostezza e la grazia del “Signore degli Anelli” crederà forse si tratti di un omonimo, tanto lo stile è diverso – gira libero e felice, infischiandosene bellamente di taboo, convenzioni cinematografiche, rispetto della logica e del politically correct.
Un tritacarne postmoderno che frulla insieme i classici topoi dell’orrore (l’auto in panne, la fuga dal killer, la
casa assediata) con lo splatter estremo (il riferimento a Romero è forte: gli alieni sono in pratica degli zombie un po’ più agili), la fantascienza di serie B con il comico demenziale e parodistico (varie citazioni da “Rambo” a “Shining”), il cinema action anni ’80 (le armi cazzute abbondano: mitragliette, motosega, perfino un bazooka) con situazioni slapstick e da cartone animato (un uomo cucinato nel pentolone, uno che tenta di raccattare il suo cervello…).
Sarebbe facile ricamarci sopra una metafora politica sull’imbarbarimento della società in preda alla deriva consumistica, sulla totale inettitudine delle istituzioni e del potere militare, sull’imperialismo culturale (nel film compaiono tutte le icone della pop-culture anglosassone: La regina Elisabetta, Carlo e Diana, i Beatles), ma non so fino a che punto avrebbe senso: in fin dei conti si tratta di un semplice divertissment ematico ed emetico, realizzato amatorialmente da Jackson (che recita anche) e dai suoi amici nei week-end liberi con effetti speciali tanto artigianali quanto efficaci.