di Tsutsumi Yukihiko
con Nonami Maho e Koike Eiko
Giappone 2002
Due giovani attrici che condividono lo stesso appartamento (2LDK = due stanze, soggiorno, sala da pranzo e cucina), rivali nel lavoro e nell’amore, si picchiano senza esclusione di colpi in un’escalation parossistica fino al (prevedibile) finale.
Si esaurisce davvero tutto qui il mediometraggio di Tsutsumi Yukihiko, nato da una scommessa con il suo compagnone (nonché il regista più tamarro della Terra) Ryuhei Kitamura: realizzare un film basato su un duello mortale, con due soli personaggi e rispettando l’unità di tempo e di luogo. Praticamente un esercizio di stile, solo che qui di stile ce ne è proprio pochino… Non tanto perché il sottotesto che dovrebbe giustificare il raptus assassino è banale e insignificante, così come le psicologie delle protagoniste (che rispettano fedelmente gli stereotipi speculari della ricca fighettina stronzetta e della povera timidona intellettuale). Quanto perché sono proprio le sequenze di exploitation pura (che poi sarebbe l’unica ragion d’essere del prodotto) che, a parte qualche trovata azzeccata come la scena nella vasca da bagno, ad esempio, o il detersivo ustionante spruzzato in faccia, manca davvero un quid di originalità e di arditezza (una volta entrati in ballo si sarebbe potuto e dovuto osare molto di più, anche alludendo alla sfera sessuale…).
Ciononostante il giochetto di Yukihiko può considerarsi un piacevole divertissement per una serata noiosa, soprattutto se siete feticisti del cat fight, va da sé. Non foss’altro che per la presenza di Nonami Maho e Koike Eiko.
Tarantino l’avrà visto prima di girare “Kill Bill”?
Dopo quasi un anno torna il cineclub più fico, esclusivo e con gli occhi a mandorla che c’è.
Grazie a Checco per il ragù di salsiccia, gli orsetti gommosi e i cioccolatini dalle mille chilocalorie per centimetro quadrato, a Murda per “CAPPOTTOO!” e ad Andrea perché è marchigiano…