Titolo
 

Un blog di nicchia.

 

Cos'è?

Uno spazio in cui pubblico le mie recensioni e le propino allo stimato pubblico della BlogoSfera, con lo scopo di essere criticato a mia volta e di migliorare dalle critiche e con la speranza un giorno di essere pagato per fare questo :P

Il responsabile di tutto

Blogger: rob81

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

C'est moi, Rob, un ragazzotto di belle speranze (che di bello c'ha solo questo), giovane promessa (mantenuta, per ora solo dai genitori) del mondo del giornalismo e della critica cinematografica

Archivio

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---

.: Recensioni :.

2LDK
6 donne per l'assassino
36th Chamber of Shaolin
40 anni vergine
2046
... E se domani
Aachi and Ssipak
A chi tanto e a chi niente
A dirty carnival
A morte Hollywood!
Addiction, The
Address Unknown
After this our exile
Agent X44
American Dreamz
Angeli perduti
Animal House
Aimless bullet, The
Alexander Nevskij
Allegro
Always
Amants réguliers, Les
Angel Dust
Angelo della vendetta, L'
Aquarium
Arco, L'
Aria salata, L'
Arte del sogno, L'
Arthur e il popolo dei Minimei
Ashes of Time
Assassination, The
Assassino che è in me, L'
Audition
Aviator, The
Ayakashi – Bakeneko Tale
Baba
Bad Guy
Bad Taste
Banda del gobbo, La
Bangkok Loco
Barking dogs never bite
Barnyard - Il cortile
Barren Illusion
Batman: the movie
Beneath the Cogon
Berlinguer ti voglio bene
Beyond our Ken
Bittersweet Life, A
Black Dahlia
Black Jack – The Two Doctors of Darkness
Boxer From Shantung, The
Brokback Mountain
Broken Flowers
Buffy l'ammazzavampiri (il film)
Bullet Ballet
Bystanders
Caimano, Il
Caccia ai violenti in Giappone - il boss yakuza
Call, The
Casa de mi abuela, la
Casa dei mille corpi, la
Castello errante di Howl, il
Cats of Mirikitani, The
Chelsea Girls, The
Chicken Little
Circolo della fortuna e della felicità, Il
Clan, The
Cocktail
Codice da Vinci, Il
Colpo da dilettanti, un (Bottle Rocket)
Conoscenza carnale
Convoy
C.R.A.Z.Y.
Croce di ferro, La
Crayon Shin-chan: The Adult Empire Strikes Back!
Crazy Legs Conti
Cure
Darjeeling Limited, The
Dao - The Blade
Dark Water
Date movie (Hot movie)
Dead or alive
Death Note
Departed, The
Diario di uno scandalo
Die bad
Dodes'ka-den
Dod bite dog
Dodgeball
Donnie Darko
Doom
Dororo
Drunken Master
Election
Enfant, L'
Eraserhead
Estate di mio fratello, L'
Expect the unexpected
Exorcism of Emily Rose, The
Eye 2, The
Eye 10, The
Eye in the sky
Fabbrica di cioccolato, La
Face of another, The
Fantasmi di Yotsuya del Tokaido, I
Fantastici quattro, I
Fascisti su Marte
Ferro 3 - La casa vuota
Final Victory
Five venoms, The
Flags of our fathers
Flightplan
Foresta dei pugnali volanti, La
Foul King, The
Full metal gokudo
Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence)
Gang del bosco, La
Geek Geek
Geek Geek 2
George Washington
Get-Out “Come sono? Boh!”
Girl who leapt throught time, The
Go master, The
God of Cookery
Godzilla
Godzilla il re dei mostri
Grindhouse - Death Proof
Grizzly Man
Grudge, The
Guerra dei mondi, La
Guru, Il
Gusto dell'anguria, Il
Hard Boiled
Hausu
Heimat I
Heirloom, the
Hello Yasothorn
Heritage, L'
Hero
Hero never dies, A
History of violence, A
Hong Kong Express
Host, The
Hong Kong Express - il dvd
How to eat your watermelon in white company
Jarhead
Joint Secutity Area
Ju On (The Grudge)
Kairo
Kebab Connection
King Kong
Kiki's Delivery Service
Kill!
Kill Gil vol.2
King Boxer, The (Five fingers of death)
Kôshônin
Koma
Krrish
Kung Fu Hustle
Kung Fusion
Kung Fu Mahjong
Kung Pow!
Kwaidan
Ichi the killer (uncut)
Imp, the
Infernal Affairs
INLAND EMPIRE
Iron Pagoda, The
Isola degli zombie, L')
Labirinto del Fauno, Il
Lady Snoowblood
Laputa: il castello nel cielo
Leggenda del drago rosso, La (the new legend of shaolin)
Lettere da Iwo Jima
Little Miss Sunshine
Loach is a fish too
Lost
Lost II stagione
Lotta senza codice d'onore
Love Massacre
Made in Hong Kong
Magic blade, The
Masters of Horror 2.01 – The Damned Thing
Masters of Horror 2.02 – Family
Masters of Horror 2.03 – The V Word
Masters of Horror 2.04 – Sounds Like
Masters of Horror 2.05 – Pro-Life
Masters of Horror 2.06 – Pelts
Masters of Horror 2.07 – The Screwfly Solution
Masters of Horror 2.08 – Valerie on the stairs
Masters of Horror 2.09 – Right to die
Maters of Horror 2.10 – We all screm for ice cream
Masters of Horror 2.12 – The Washingtonians
Masters of Horror 1.01 – Incident on and off a mountain Road
Masters of Horror 1.02 – Dreams in the witch-house
Masters of Horror 1.03 – Dance of the dead
Masters of Horror 1.04 – Jenifer
Masters of horror 1.05 – Chocolate
Masters of horror 1.06 – Homecoming
Masters of horror 1.07 – Deer Woman
Masters of horror 1.08 – Cigarette Burns
Masters of horror 1.09 – The Fair-Haired Child
Masters of horror 1.10 – Sick girl
Masters of horror 1.11 – Pick me up
Masters of horror 1.12 – Haeckel’s Tale
Masters of horror 1.13 – Imprint
Match Point
Mafia è bianca, La
McDull, The Alumni
Mia vita, La
Mille miglia... lontano
Me, you and everyone we know
Meet the Feebles
Melinda e Melinda
Memento
Memories of Matsuko
Memories of murder
Metade fumaça
Metropolis (2001)
Miami Vice
Million Dollar baby
Mind Game
Mio fratello è figlio unico
Mirrormask
Moira Orfei. Amore e Fiori
Mondo, il
Monty Python e il Sacro Graal
Mr. Vampire
My Date with Drew
My Hero
My Sassy Girl
My young auntie
Myth, The
My Wife is a gangster
N (Io e Napoleone)
Namesake, The
Nana
Natale a Miami
New one-armed swordsman, The
New Police Story
New World, The
Nightmare Detective
Nomad
Notes on Marie Menken
Notte al museo, Una
Nuovomondo
Ocean's Twelve
Old Boy
Ombra del vampiro, L'
One man band
Operazione Canadian Bacon
Operetta tanuki goten
Origin – Spirits of the Past
Pantera Rosa
Pat Garrett e Billy The Kid
Pianista, Il
Pirati dei Caraibi II
Polizia contro l'organizzazione violenta, La
Polyester
Porta sul buio, La
Prestige, The
Princess
Principessa dal ventaglio di ferro, La
Principessa Mononoke
Producers, The
Project Sigma
Prova d'orchestra
PTU
Pulse
Quo vadis, baby?
Radio America
Ragazze della terra sono facili, Le
Real dirt on farmer John, The
Regista di matrimoni, Il
Reign over me
Restless, The
Romance & Cigarettes
Romanzo criminale
Rosemary's Baby
Samaritana, La (Samaria)
Sa-kwa
Save the green planet
Scanner Darkly, A
Se mi lasci ti cancello
Seven Swords
Shinobi
Ski Jumping Pairs
Silk (Guisi)
Sin City
Sixty Million Dollar Man
Solace
Space Truckers
Spider-man 3
Star Wars Episodio III: La vendetta dei Sith
Steamboy
Stella che non c'è, La
Storia di fantasmi cinesi II
Su su, per la seconda volta vergine
Super Nacho (Nacho Libre)
Superkid
Superman Returns
Sword, The
Sympathy for Lady Vengeance
Sympathy for Mr. Vengeance
Takeshis'
Tampopo
Tarda Primavera
Tarnation
Team America: World Police
Tepepa
This is England
Three... Extremes
Tideland
Tigre e la neve, La
Time
Tokyo Fist
Tokyo Godfathers
Tokio Zombie
Tomba di Ligeia, La
Tomba per le lucciole, Una
Too many ways to be number one
Tupperware!
Tutta la vita davanti
Ultimo re di Scozia, L'
Umizaru 2: Test of Trust
Uomo che amava le donne, L'
V for Vendetta
Valiant
Ventaglio bianco, Il (The Young Master)
Vera leggenda di Tony Vilar, La
Vergine di cera, La
Versus
Viale del tramonto
Village, The
Vinyl
Voice
Welcome to Dongmakgol
Wicker Man, The
X men: conflitto finale
Yôkai daisensô
Yostuya Kaidan
You are my sunshine
Young and Clueless
Z Channel
Zodiac
Zona, La

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Feed XML offerto da BlogItalia.it

Contatore

visited *loading* times (dal 27/11/04)

(dal 18/09/06)

Cerca nel blog

Google

Contatti e aggregators

La mia e-mail
Aggiungimi ai contatti
Chiamami su Skype
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Subscribe with Bloglines
Passa a Firefox!

Banner

Il più autorevole giudizio sui film nelle sale

I LIDOBLOGGERS!

cliccate per donare cibo gratis a chi muore di fame

sabato, 31 dicembre 2005

Megaclassificone 2005

Nota: quest’anno ho deciso di copiare Kekkoz, e quindi ho inserito nel classificone solo i film, visti da me naturalmente, usciti al cinema in Italia, nell’anno solare 2005. Mi sono attenuto ai voti espressi nel momento in cui ho scritto i post (anche nella cinebloggers connection), con qualche piccola eccezione. Inoltre il classificone rivela parecchie mie lacune (quella più grave: non aver ancora visto i due Burton!!). Un 2006 pieno di buoni film a tutti.
 
 
  = Capolavoro!
 
 
 = Bellissimo film
 
 
 = Ottimo film
Good night and good luck
 
 
 = Buon film
Le avventure acquatiche di Steve Zissou
 
 
 = Film discreto
Super size me
Batman begins
 
 
 = Film insufficiente
Nicotina
Sword in the moon
 
 
 = Film mediocre
 
 
 = Film molto scarso
Passo a due
 
 
 = Pessimo film
criticato da: rob81 alle ore 10:46 | link | commenti (10) |

categorie: altro, classificone
venerdì, 30 dicembre 2005

Masters of Horror 1.03 – Dance of the dead

di Tobe Hooper
con Jonathan Tucker, Jessica Lowndes, Robert Englund
Usa 2005
 
Nella galleria dei maestri dell’orrore non poteva naturalmente mancare Mister Tobe Hooper che, nonostante gli alti e bassi della sua carriera, è a tutti gli effetti regista di culto (fosse solo per “The Texas Chainsaw Massacre”). Il suo episodio mescola suggestioni fantascientifiche post-apocalittiche (il Pianeta è stata devastato dalla Terza guerra mondiale, le polveri radioattive hanno bucherellato mezza America) con un soggetto che, più che un horror puro, è il viaggio verso la distruzione di una ragazza, il cui destino è segnato da orribili segreti familiari. L’ambientazione centrale è la “Doom Room”, un sordido locale dove prolifera ogni tipo di trasgressione (incluse strane droghe ricavate dal sangue contaminato delle vittime). Il piatto forte è però il “Dance of the dead”: morti viventi che si dimenano sotto effetto di un miscuglio chimico per il perverso piacere del pubblico. Lo spunto potrebbe essere interessante, ma anche nelle scene che vorrebbero essere estreme si finisce per sbadigliare. Colpa anche di una fastidiosa regia “videoclippara” (il termine corretto è proprio questo) che riesce a disturbare proprio nei momenti più intensi. Tuttavia l’istrionica interpretazione di Robert Englund, probabilmente l’attore vivente più sottovalutato della terra, vale da sola la visione. I panni del direttore del locale viscido e senza scrupoli paiono essergli cuciti addosso. Jessica Lowndes è stata giustamente elogiata dagli altri cinebloggers.
criticato da: rob81 alle ore 16:26 | link | commenti (5) |

categorie: altre visioni, masters of horror

Masters of Horror 1.02 – Dreams in the witch-house

di Stuart Gordon
con Ezra Godden, Chelah Horsdal, Campbell Lane, Jay Brazeau
Usa 2005
 
In una rassegna di racconti dell’orrore che si rispetti un posto d’onore è di regola riservato al filone, variegato e prolificissimo, delle case infestate. Non poteva dunque sottrarsi neanche “Masters of horror”, che affida a Stuart Gordon, campione dell’horror-trash anni ‘80, il compito di riadattare un racconto del suo scrittore feticcio H.P. Lovercraft, in cui la fantascienza dei viaggi spazio-temporali si mescola ai ben più classici racconti di streghe.
Protagonista è uno squattrinato studente di fisica costretto a pernottare in una topaia popolata, oltre che da sorci, da personaggi decisamente inquietanti. Le sue ricerche sulle dimensioni parallele lo porteranno ben presto a scoprire che proprio nella sua stanzetta si cela il passaggio per un altro universo, malauguratamente non proprio idilliaco. Di fronte al povero studentello si materializza un campionario tutt’altro che gradevole: streghe che si trasformano da giovani pettorute in vecchie putrescenti (il signorino Gordon ha rubacchiato un po’ da “Shining”), pantegane dal volto umano e Necronomicon che raccomandano sacrifici d’infanti. La storiella prosegue abbastanza linearmente, ma il finale prende una svolta inaspettata e riserba qualche bella scena d’effetto. I capolavori dei “Masters of horror” sono ben altri, ma nel complesso “Dreams in the witch-house” risulta gradevole e divertente.
criticato da: rob81 alle ore 16:22 | link | commenti (4) |

categorie: altre visioni, masters of horror

Masters of Horror 1.01 – Incident on and off a mountain Road

di Don Coscarelli
con Bree Turner, Ethan Embry, Angus Scrimm
Usa 2005

Le nubi avvolgono la luna piena. La macchina da presa segue il manto stradale. Fade to black e apertura con un primissimo piano di un occhio, che si allarga su un bel viso di ragazza. È in automobile. Si torna al manto stradale. La strada è deserta e circondata da un bosco. Dopo qualche ripetizione d’inquadratura, la ragazza si accinge a cambiare stazione musicale. Stacco: un’altra macchina è ferma in mezzo alla corsia, l’auto devia ma non c’è niente da fare. Crash.

Quest’esordio, da enciclopedia dell’orrore, sa quasi di dichiarazione programmatica per l’intera serie. Coscarelli, per dare il là ai “Masters of horror”, sceglie una delle situazioni che più hanno fatto la storia del cinema di paura – la fanciulla indifesa inseguita da un energumeno omicida in una landa desolata – e, complice anche il talento di Joe R. Lansdale alla sceneggiatura, realizza un prezioso esercizio di stile in bilico tra tradizione e innovazione. Tradizione perché il plurielogiato autore di Bubba Ho-Tep (che ha questo punto debbo proprio vedere), non perde mai di vista i binari del genere e del sottogenere, dando pane agli affamati del puro slasher e alludendo al sotteso rapporto erotico-sadomasochistico tra cacciatore e preda che si nasconde sempre dietro racconti come questi. Innovazione perché – senza anticipare troppo – la storia subirà un ribaltamento di ruoli e di prospettive. E poi, la linearità dell’intreccio è sapientemente spezzata da flashback che ci mostrano la complicata relazione sentimentale della ragazza protagonista, ciascuno dei quali è introdotto da una massima del fidanzato che calza a pennello con la situazione del momento. E poi, ancora, le invenzioni visive escogitate da Coscarelli sono tutt’altro che “classiche” e “tradizionali” e, men che meno, “televisive”: basta pensare a quel campo di scheletri crocifissi le cui orbite sono attraversate dalla luce lunare. Quest’uomo ha stile.

criticato da: rob81 alle ore 14:11 | link | commenti (2) |

categorie: altre visioni, masters of horror
martedì, 27 dicembre 2005

Masters of horror 1.08 – Cigarette Burns

di  John Carpenter
con Norman Reedus, Udo Kier, Christopher Redman, Christopher Gauthier, Zara Taylor, Gary Hetherington
Usa 2005
 
Film is magic and, in the right hands, a weapon
 
Altro “Masters of horror”, altro capolavoro. Carpenter trasforma il suo frammento in un portentoso affresco teorico e autoriflessivo sul fascino, oscuro e inquietante, attrattivo e repulsivo, del cinema. Un tema che si ricollega alle suggestioni febbrili del “Seme della follia” e a quelle di tanti film del suo collega Cronenberg. “Cigarette Burns” parla di cinefilia (di noi, quindi), e di quanto sia labile il confine tra passione, ossessione e possessione (da me peraltro oltrepassato). “La fin absolut du monde”, pellicola introvabile e leggendaria, realizzata da un regista maledetto che si dice volesse annientare il pubblico, è oggetto di una folle ricerca da parte di collezionisti, critici, registi. “La fin absolut du monde” rappresenta l’eternamente (in)visibile, la ricerca verso quel limite estremo della visione che non si può mai raggiungere.
I fantasmi dell’immaginazione che diventano realtà, l’orrore cinematografico che diventa carne e sangue (sconcertante l’analogia della pellicola con le budella), la teorizzazione di un cinema fuori dalle logiche dell’entertainment hollywoodiano: tutto questo in un prodotto di meno di un’ora concepito per la tv americana. Non ci si crede.
criticato da: rob81 alle ore 23:44 | link | commenti (5) |

categorie: altre visioni, masters of horror

Masters of horror 1.07 – Deer woman

di John Landis
con Brian Benben, Anthony Griffith, Cinthia Moura, Sonya Bennett, Julian Cristopher, Don Thompson, Alex Zahara
Usa 2005
 
Anche “Deer woman” è puro distillato John Landis al 100%. Una sorta d’incrocio tra “Un lupo mannaro americano a Londra”, da cui riprende il tema della trasformazione ferina, e “Amore all’ultimo morso”, da cui recupera il topos della figura femminile bellissima ma letale. Ispirata a una leggenda dei nativi americani, la Donna cervo è una fanciulla più bella di Pocahontas, che però ha come non trascurabile difetto quello di ammazzare a zoccolettate ogni uomo che si porta a letto. Un ispettore di polizia e il suo sprovveduto assistente seguono l’anomalo caso, e riescono a raccapezzarsi con difficoltà tra impronte e peli di quadrupede ritrovati sui luoghi del delitto.
Un gustoso dolcetto natalizio cucinato da Landis, come suo solito, con ingredienti diversi: belle sequenze splatter, un pizzico di erotismo e soprattutto tanto tanto humor (nero). Da antologia il campionario di personaggi bizzarri che popolano la cittadina, tra cui spicca la stramba ragazza dal look punk addetta alle autopsie. Tanto di cappello alla modella brasiliana Cinthia Moura. 
criticato da: rob81 alle ore 23:37 | link | commenti (1) |

categorie: altre visioni, masters of horror

Masters of horror 1.06 – Homecoming

di Joe Dante
con John Tenney, Thea Gill, Robert Picardo
Usa 2005
 
Ovvero “come realizzare un feroce film politico, facendo credere a tutti che si tratti solo di uno zombie movie”. “Homecoming” parte da una riflessione semplice: cosa accadrebbe sei i morti potessero parlare? Se i soldati morti in Iraq potessero ribellarsi allo sciacallaggio mediatico cui sono costantemente sottoposti dall’amministrazione Bush? Probabilmente si rivolterebbero nella tomba. Probabilmente uscirebbero da quella tomba, gridando “I was killed for a lie”. E, più di ogni altra cosa, probabilmente correrebbero a votare.
“Homecoming” è una boccetta di puro distillato Joe Dante al 100%. Perfettamente a metà strada tra l’attacco all’establishment de “La seconda guerra civile americana” e la satira antimilitarista di “Small soldiers”, questo film zombesco, fantapolitico e fantascientifico, si muove agilmente tra le pieghe del durissimo pamphlet elettorale (i soldati zombie vestiti come i prigionieri di Guantanamo), dell’umorismo canzonatorio (basterebbe solo la suoneria dell’addetto alla Casa bianca che intona a tutto spiano la marcetta presidenziale, oppure le notizie che scorrono sullo schermo in sovraimpressione), dell’omaggio appassionato a Romero (il cui nome compare anche su una lapide al cimitero militare), con almeno una sequenza citata integralmente (quella dell’incipit di “Dawn of dead”). 
Ma, più di tutto, “Homecoming” è l’illuminante resoconto su come la retorica propagandistica, amplificata dai mass media, influenzi tutte le guerre, dall’Iraq al Vietnam, (uno zombie dice “talk hurts”, e quest’affermazione va ben più al di là del suo significato letterale). Ed è soprattutto il toccante ritratto di un’America lacerata dalla perdita dei propri figli migliori. Cinque palle più che meritate.

Una cosa del genere non l'avrebbero mai fatta uscire sul grande schermo. Allora bisogna incominciare a interrogarsi seriamente sul perché da un paio d’anni gli esempi migliori di cinema americano non si vedano al cinema, ma in televisione.

criticato da: rob81 alle ore 23:33 | link | commenti (3) |

categorie: altre visioni, masters of horror