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Eye 10, The
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Fabbrica di cioccolato, La
Face of another, The
Fantasmi di Yotsuya del Tokaido, I
Fantastici quattro, I
Fascisti su Marte
Ferro 3 - La casa vuota
Final Victory
Five venoms, The
Flags of our fathers
Flightplan
Foresta dei pugnali volanti, La
Foul King, The
Full metal gokudo
Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence)
Gang del bosco, La
Geek Geek
Geek Geek 2
George Washington
Get-Out “Come sono? Boh!”
Girl who leapt throught time, The
Go master, The
God of Cookery
Godzilla
Godzilla il re dei mostri
Grindhouse - Death Proof
Grizzly Man
Grudge, The
Guerra dei mondi, La
Guru, Il
Gusto dell'anguria, Il
Hard Boiled
Hausu
Heimat I
Heirloom, the
Hello Yasothorn
Heritage, L'
Hero
Hero never dies, A
History of violence, A
Hong Kong Express
Host, The
Hong Kong Express - il dvd
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Lotta senza codice d'onore
Love Massacre
Made in Hong Kong
Magic blade, The
Masters of Horror 2.01 – The Damned Thing
Masters of Horror 2.02 – Family
Masters of Horror 2.03 – The V Word
Masters of Horror 2.04 – Sounds Like
Masters of Horror 2.05 – Pro-Life
Masters of Horror 2.06 – Pelts
Masters of Horror 2.07 – The Screwfly Solution
Masters of Horror 2.08 – Valerie on the stairs
Masters of Horror 2.09 – Right to die
Maters of Horror 2.10 – We all screm for ice cream
Masters of Horror 2.12 – The Washingtonians
Masters of Horror 1.01 – Incident on and off a mountain Road
Masters of Horror 1.02 – Dreams in the witch-house
Masters of Horror 1.03 – Dance of the dead
Masters of Horror 1.04 – Jenifer
Masters of horror 1.05 – Chocolate
Masters of horror 1.06 – Homecoming
Masters of horror 1.07 – Deer Woman
Masters of horror 1.08 – Cigarette Burns
Masters of horror 1.09 – The Fair-Haired Child
Masters of horror 1.10 – Sick girl
Masters of horror 1.11 – Pick me up
Masters of horror 1.12 – Haeckel’s Tale
Masters of horror 1.13 – Imprint
Match Point
Mafia è bianca, La
McDull, The Alumni
Mia vita, La
Mille miglia... lontano
Me, you and everyone we know
Meet the Feebles
Melinda e Melinda
Memento
Memories of Matsuko
Memories of murder
Metade fumaça
Metropolis (2001)
Miami Vice
Million Dollar baby
Mind Game
Mio fratello è figlio unico
Mirrormask
Moira Orfei. Amore e Fiori
Mondo, il
Monty Python e il Sacro Graal
Mr. Vampire
My Date with Drew
My Hero
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My Wife is a gangster
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Notte al museo, Una
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Ombra del vampiro, L'
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Operetta tanuki goten
Origin – Spirits of the Past
Pantera Rosa
Pat Garrett e Billy The Kid
Pianista, Il
Pirati dei Caraibi II
Polizia contro l'organizzazione violenta, La
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Porta sul buio, La
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Principessa dal ventaglio di ferro, La
Principessa Mononoke
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martedì, 26 luglio 2005

Festival internazionale del cinema di frontiera

Ho appreso proprio adesso che dal 25 al 30 luglio a Marzamemi e a Pachino (in provincia di Siracusa) si svolgerà il “V Festival nazionale dei cinema di frontiera”. Il Festival, dice il sito, si pone l’obiettivo “di presentare e sviluppare un cinema indipendente, attento ai temi delle frontiere (geografiche,artistiche e culturali), il suo carattere internazionale e soprattutto lo spirito genuino con cui fa entrare in contatto gli autori  e la popolazione, non solo quella del luogo, ma anche quella di passaggio”. Inoltre gran parte dei film verrà proiettata nella suggestiva cornice di Piazza regina Margherita, “la sala cinematografica a cielo aperto, più grande e più a sud d'Europa”. In particolare Segnalo una rassegna dedicata al cinema sud coreano e al cinema libico (che a quanto ho capito si svolgerà in una sala di Pachino). Il programma e tutte le informazioni necessarie le potete trovare qui.  

Chi ci vuole andare, faccia un fischio.
criticato da: rob81 alle ore 20:03 | link | commenti (8) |

categorie: altro
lunedì, 25 luglio 2005

Kôshônin (The Negotiator)

di Miike Takashi
con Nakamura Kumi, Mikami Hiroshi, Ishibashi Renji, Ibu Masatô
Giappone 2003
 
Quasi non ci si crede che “Kôshônin” è un film realizzato per la televisione, soprattutto se si prova ad accostarlo con la mente alle orripilanti fiction nostrane. Perché “Kôshônin” è diretto davvero bene e Miike Takashi si tiene alla larga da scelte convenzionali, dimostrando un impegno pari a quello profuso per film più “importanti”. Naturalmente, dato il contesto, le tematiche estreme vengono messe da parte (sebbene violenza e brutalità siano sempre dietro l’angolo) e sostituite da un intreccio originale che mescola poliziesco classico e dramma coniugale. Tre rapinatori, inseguiti dalla polizia, si rifugiano in un ospedale prendendo in ostaggio pazienti, personale e direttore. Il film segue le trattative di negoziato dirette dall’ispettore Ishida e dall’affascinante capitano Tohno. La situazione è complicata dal fatto che Tohno è Ishida sono ex-amanti e che la moglie di Ishida si trova tra gli ostaggi. Le due componenti del film si equilibrano alla perfezione, l’incastro delle parti è funzionale alla crescita della tensione, a sua volta alimentata da continui ed efficacissimi colpi di scena. Consigliato a tutti, fan di Miike o meno.

Purtroppo non credo sia stato commercializzato in dvd, per cui, che io sappia, l’unica alternativa per vederlo è ricorrere al p2p.
criticato da: rob81 alle ore 16:17 | link | commenti (8) |

categorie: altre visioni, miike takashi
domenica, 24 luglio 2005

Un colpo da dilettanti (Bottle Rocket)

di Wes Anderson
con Owen Wilson, Luke Wilson, Robert Musgrave, Lumi Cavazos, James
USA 1996
 

Primo e ai più sconosciuto lungometraggio di Wes Anderson, a sua volta basato su un corto che il regista aveva realizzato nel 1994 con gli stessi attori protagonisti, ovvero gli allora esordienti fratelli Wilson, “Un colpo da dilettanti”, alias “Bottle Rocket”, è stato trasmesso qualche giorno fa da Italia 1 alle comode 4.45 notturne… La “rete giovane” (?) di Mediaset avrebbe potuto facilmente costruirci un’interessante prima serata montando pubblicità e audience, ma evidentemente devono essere a corto di consulenti cinematografici.
 
Partendo dall’idea non del tutto originale (“Quattro pazzi in libertà” et similia) di un gruppo di folli che organizzano una rapina, Anderson sviluppa una commedia leggera e garbata, con striature romantiche ma non sdolcinate – una storia d’amore interlinguistica in netto anticipo su “Spanglish” – che invita al sorriso compassionevole più che alla risata grassa. Sebbene la struttura del film sia ancora abbastanza convenzionale e tutti i canoni del genere vengano rispettati, si nota fin d’ora il tipico tratto che l’autore maturerà più compiutamente in “I Tenenbaum” e “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”: un segno lieve ma bizzarro, che si alimenta dalla passione per i personaggi fuori degli schemi.
 
Owen Wilson (che naturalmente collabora anche alla sceneggiatura assieme a Anderson) è davvero spassoso, e gli altri comprimari non sono da meno.

criticato da: rob81 alle ore 16:41 | link | commenti (5) |

categorie: altre visioni, wes anderson

Summer of cinema/2

La prossima sarà un’altra settimana ricca di classici sulle tv generaliste. Ne evidenzio alcuni.

Domenica 24 luglio
    

La7, 1,15 – “A Better Tomorrow 2” di John Woo
Rai 3, 2,35 – “Il signore e la signora Smith” di Alfred Hitchcock
Rai3, 4.00 – “Servizio in camera” di William A. Seiter

Mercoledì 27 luglio

Rai 3, 9,03 – “Riso Amaro” di Giuseppe De Santis
Rete 4, 2,15 – “Ombre Malesi” di William Wyler

Venerdì 29 luglio

Rete 4, 16,00 – “Eva contro Eva” di J. L. Mankiewicks

Sabato 30 luglio

Rai 3, 9,00 – “La città si difende” di Pietro Germi
Rai3, 0,45 - "La vocazione sospesa" di Raùl Ruiz

Da segnalare inoltre un’interessante prima tv, “Good Bye Lenin!” mercoledì alle 23.30 su Rai 3, e, per gli appassionati, una serie di film di Lucio Fulci disseminati nel palinsesto notturno di casa Mediaset.

criticato da: rob81 alle ore 13:36 | link | commenti (2) |

categorie: altro
sabato, 23 luglio 2005

Beam me up

Caro Scotty, non sei riuscito a cambiare le leggi della fisica.
Ma sei stato teletrasportato in un mondo migliore.
Con affetto.

Vogliamo ricordarlo così

James Doohan   3 Marzo 1920 - 20 luglio 2005

 

criticato da: rob81 alle ore 12:16 | link | commenti (3) |

categorie: altro
venerdì, 22 luglio 2005

Ichi the killer (versione rigorosamente uncut)

di Miike Takashi
con  Asano Tadanobu, Omori Nao, Tsukamoto Shinya
Giappone 2001
si ringarzia Kakihara di Asian Feast per l'immagine www.asianfeast.orgKakihara “There is no love in your violence”
 
Ok, lo confesso: non avevo mai visto prima un film di Miike Takashi (se si eccettua “Zebraman” che, però, non è esattamente il tipico film “alla Miike”). Era la sua sterminata filmografia a intimorirmi: da dove cominciare? Alla fine la scelta è caduta sul titolo più ovvio, il marchio di fabbrica del “regista maledetto” nipponico. Per un verso scrivere oggi di questo film non ha senso, ne hanno praticamente già parlato tutti (inclusi i miei colleghi cinebloggers); per un altro invece un blog cinefilo-orientofilo non può definirsi tale se sulla colonnina “recensioni” non compare “Ichi the killer”. Il rischio di ripetersi o di dire banalità è molto alto (soprattutto se non si conosce la restante filmografia miikiana). Ecco perché forse è meglio parlare delle reazioni personali scaturite da questa visione.
 
Preparazione...“Ichi the killer” è davvero uno spettacolo disturbante. Era da tanto tempo che non vedevo qualcosa in grado di farmi stare sul serio male (io che – è meglio precisarlo – non frequento molto l’ambito splatter-gore, ma che ad ogni modo credo di essermi abituato alla violenza nei film). Miike va avanti senza freni e passa con disinvoltura dall’onanismo al sadomasochismo, da torture inenarrabili a rituali yakuza (il taglio della lingua in primo piano), da sorrisi sfregiati a uomini con lame affilatissime nelle scarpe. Una grande girandola grandguignolesca con concessioni iperrealistiche e cartoonesche (l’uomo tagliato a metà) di chiara derivazione manga, per cui, verso la fine, finisci per non fare caso all’ennesimo corpo squartato, fosse anche quello di una donna indifesa o di un bambino. Incominci ad abituarti alla violenza e questo ti fa paura.
 
Ahia!Il bello di “Ichi the killer” (oltre al fatto che è stilisticamente eccelso) è che il gioco sadico-voyeristico non è fine a se stesso, ma è inserito in un contesto filosofico profondo. Proprio come un gancio, la figura ricorrente del film, prima ti afferra facendoti male e poi ti trattiene e ti costringe a riflettere. Kakihara e Ichi, attraversano parallelamente tutto il film, ma sappiamo sin da subito che saranno costretti a scontrarsi (Kakihara parla di “inevitabilità”), perché rappresentano le due facce opposte della violenza, dolore e piacere, vittima e carnefice. Una violenza che finisce per compenetrare nella sfera dell’eros e si scopre intimamente legata alle pulsioni dell’inconscio.
 
Asano Tadanobu da vita a una delle icone di questo secolo.
criticato da: rob81 alle ore 17:36 | link | commenti (12) |

categorie: altre visioni, miike takashi
mercoledì, 13 luglio 2005

Koma

Hong Kong 2004
di Chi-Leung Law
con Angelica Lee, Kar Yan Lam, Roy Chow, Andy Chi-On Hui


la locandina del filmCon un titolo così sarebbe facile abbandonarsi a scontati giochi di parole. In effetti, “Koma” è discretamente soporifero, ma ha soprattutto un effetto anestetico: scorre via liscio per meno di un’ora e mezza senza lasciare la ben che minima traccia di sé. È un peccato perché il soggetto, che innesta un intreccio melò all’interno di una più classica cornice thriller, era potenzialmente ricco di spunti interessanti. Una ragazza si sveglia improvvisamente nella vasca da bagno di un hotel, circondata da cubetti di ghiaccio: si alza, si volta verso lo specchio e scopre che le hanno asportato un rene. scena copiata dalla samaritanaL’unica testimone oculare è Chi Ching, che per una strana coincidenza soffre di una disfunzione renale. Lei crede di aver visto la colpevole e la denuncia alla polizia. Si tratta di Suen Ling, che scopriremo poi essere l’amante del fidanzato di Ching. Le due donne, l’una complementare all’altra, si legheranno in una relazione sempre più intensa e, per certi versi, simbiotica. Ed è un peccato anche perché le due belle protagoniste, la Kar Yan Lam di “Inner Sense” e l’Angelica Lee di “The Eye”, sono molto azzeccate e costituiscono il principale motivo di interesse della visione. Ci sarebbe anche qualche buona trovata visiva (tra le quali non rientra però l’artificioso incidente in automobile). Ma, da un certo momento in poi, la storia prende una piega decisamente imperdonabile: una lunga sequela di colpi di scena, sempre più assurdi e improponibili, si accumulano l’uno sull’altro. Lo spettatore, lungi dall’essere scosso dal suo torpore, è infastidito.
Sicché il più interessante interrogativo che solleva “Koma” non è interno al film, ma ha a che fare con l’autolesionismo delle case distributrici italiane. Perché, tra tutti gli horror di Hong Kong disponibili, bisognava ripescare proprio questo titolo incolore del 2004? Non fa certo buona pubblicità a un genere che sta vivendo in questo momento un periodo di crisi. L’unica speranza è che “Koma” non si sia fatto troppo notare in questa stagione di “saldi estivi”.

Voto: 2

criticato da: rob81 alle ore 19:19 | link | commenti (24) |

categorie: prima visione
martedì, 05 luglio 2005

Summer of cinema

La desertica estate televisiva italiana rappresenta di solito l’ora del riscatto per i cinefili (e anche per i telecinefili – ricordo che stanotte comincia “Angel” su Italia 1 –).
Questa settimana poi c’è un tale concentrato di classici della storia del cinema, che ho pensato di scrivere un piccolo promemoria riassuntivo. L’esperimento si ripeterà, forse, se le successive programmazioni saranno altrettanto prodighe.
 
 
Martedì 5 luglio:    
 
Rete 4, 16,35 –  “Il promontorio della paura” di Jack Lee Thompson
Rete 4, 21,00 – “Sfida all’O.K. Corral” di John Sturges
 
Mercoledì 6 luglio
 
Rai 3, 9,05 – “Cronaca di un amore” di Michelangelo Antonioni
Rete 4, 1,15 – “Piano… piano, dolce Carlotta” di Robert Aldrich
Rete 4, 3,35 – “La guerra lampo dei fratelli Marx” di Leo McCarey
 
Venerdì 8 luglio
 
Rai 3, 1,50 – “Il terrore corre sul filo” di Anatole Litvak
 
Sabato 9 luglio
 
Rai 3, 9,00 – “Il signor Max” di Mario Camerini
Rai 1, 3,00 – “Il magnifico cornuto” di Antonio Pietrangeli
Rai 3, 3,55 – “La passione di Giovanna D’Arco” di Carl Theodor Dreyer

criticato da: rob81 alle ore 16: